Festa della donna 2015: intervista a Chiara Ercole

Da Piera a Chiara Ercole: Saclà e le donne che lavorano.

postdonnasaclaIn occasione della festa della donna, abbiamo pensato di andare a scavare nella storia di ieri e di oggi dell’azienda  attraverso la voce di chi dell’azienda fa parte per diritto di nascita: Chiara Ercole, ovvero la rappresentante della terza generazione della famiglia che ha creato SACLA’.

1) Piera Ercole è la prima donna della storia di Saclà. Ci racconti qualcosa di lei.
Non ho avuto purtroppo la possibilità di conoscere mia nonna sul lavoro, ma dai racconti di chi ha lavorato con lei so che era una donna molto determinata, concreta e ambiziosa: essere un’imprenditrice donna più di 70 anni fa in Italia deve essere stata un’impresa non facile!

2) Come ha influito la sua figura (di Piera Ercole) sull’impostazione e lo sviluppo della filosofia aziendale di Saclà?
Mentre il nonno era lo spirito creativo e avventuroso dell’azienda, la nonna dava un’impronta di concretezza, solidità e prudenza. Ancora oggi la filosofia dell’azienda si fonda sul bilanciamento di questi preziosi elementi, entrambi necessari.

3) Come vive il suo ruolo di donna che lavora e, un domani, che sarà a capo di un gruppo importante come Saclà?
Per me, è una grande opportunità professionale, che mi permette anche di capire più da vicino quali sono le difficoltà pratiche e i condizionamenti culturali che ancora oggi rendono difficile per molte donne il percorso verso l’affermazione professionale.

4) Circa la metà delle persone che lavorano al suo fianco in Saclà è composto da donne: è una precisa scelta aziendale o è la vostra storia che ha naturalmente portato a questa equità?
In azienda non abbiamo bisogno di stabilire “quote rosa”; se ci sono così tante donne con noi è per via del loro merito e talento.

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