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Saclà: l'arte & l'ambiente


Italia 2009

Saclà sostiene il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano

FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano è una fondazione senza scopo di lucro che, dal 1975, opera per tutelare e rendere fruibile a tutti il patrimonio artistico e naturalistico italiano, attraverso un'attività di conservazione, restauro e apertura al pubblico di dimore storiche, csollezioni d'arte e aree naturali.

Attualmente il FAI tutela e gestisce 39 proprietà su tutto il territorio nazionale. Importanti insediamenti storici, artistici e paesaggistici del nostro paese sono stati salvati, protetti e aperti al pubblico.

Castello della Manta - Manta, Cuneo (© G.Lovera)

Tutti questi risultati raggiunti sono dovuti alla mobilitazione dei Privati e in larga misura delle Imprese che sostengono l'attività della Fondazione con le loro donazioni.

Saclà appartiene al gruppo Corporate Golden Donor, un gruppo di aziende che sostiene il FAI e aderisce ai suoi programmi di tutela e valorizzazione del Patrimonio artistico e naturalistico italiano.

Castello di Masino - Caravino, Torino (© Giorgio Majno)

www.fondoambiente.it


Italia 2007

"Il pomodoro come non l'avete mai visto"

Per sostenere il lancio dei Bei Tipi, pomodori italiani sbucciati delicatamente passati al forno e conditi con gli ingredienti tipici della tradizione mediterranea, un prodotto assolutamente unico ed innovativo, Saclà promuove un concorso fotografico in collaborazione con l'Istituto Europeo di Design (IED).

Protagonista assoluto del concorso “Il pomodoro come non lo avete mai visto” è stato il pomodoro, simbolo per eccellenza della cultura mediterranea, reinterpretato dai giovani talenti IED, delle tre Sedi di Milano, Roma e Torino, in uno stile inusuale e creativo
Tra le numerose opere pervenute, tre sono state le opere vincitrici che hanno saputo raccontare la cultura contemporanea e tradizionale del pomodoro, attraverso un linguaggio originale, suggerendo un nuovo modo di vivere la mediterraneità.
Gli autori delle fotografie sono stati premiati da una giuria composta da docenti IED, dalla fotografa Silvia Camporesi e da Lucia Ercole, responsabile relazioni esterne di Saclà, con un maxi assegno, simbolo di un premio in denaro che li agevolerà nelle prime fasi del loro percorso professionale.

La locandina del concorso


Francia 2005
Saclà: dall'arte gastronomica all'arte visiva

Parallelamente al lancio della nuova strategia di comunicazione aziendale rivolta ai mercati esteri L'ARTE di SACLÀ, viene organizzata a Parigi un'inedita mostra in cui il concetto di arte gastronomica nasce e si declina in nuove forme.

Sei artisti contemporanei (Valentina Cameratesi, Amélie Dillemann, Fl@33, Anne Veaute, Tan Kadam e Max Lowry) provenienti da universi artistici diversi - pittura, scultura, fotografia, design, video-art, sono stati selezionati ed invitati dalla storica azienda astigiana ad interpretare artisticamente i prodotti, gli ingredienti e le ricette delle specialità Saclà.

L'invito rivolto agli artisti consisteva nel dare una forma artistica al mondo del brand Saclà, stabilendo un legame tra cibo e arte. Figurative o astratte, le opere realizzate dai sei artisti hanno elevato le abitudini gastronomiche e gustative al rango di opere d'arte, con risultati davvero sorprendenti e per tutti i gusti!

Le opere sono state esposte per la prima volta nel giugno del 2005 a Parigi, boulevard Ledru Rollin, 153 all'interno di un tempio, scenario perfetto per sancire il “matrimonio” tra arte gastronomica e arte visiva proposto da Saclà.

Alcune delle opere, di proprietà di Saclà, sono state esposte sempre nel 2005 all'interno dello stand Saclà all'Anuga, l'importante salone internazionale dell'alimentazione di Colonia.


Valentina Cameratesi
Valentina Cameratesi, di origine italiana, è una designer e illustratrice che ha lavorato principalmente nell'universo della moda realizzando disegni grafici per la stampa di tessuti. Le sue opere si allontanano dal realismo. Oggetti e soggetti sono valorizzati e magnificati dalla visione astratta dell'artista. Il risultato sono 6 opere dal carattere romantico e onirico.

“Passion” / “Decoration” / “Color” / “Appetize” / “Explosion” / “of Tastes” sono al contempo il titolo delle opere e la descrizione dei contenuti. Un crescere emotivo e passionale di desiderio (gustativo) che si esalta con intensità tela dopo tela.

Inchiostro, pittura ad acqua, ritocchi digitali – 6 x 50 x 60 cm.


"Appetize", di Valentina Cameratesi


Amélie Dillemann
Scultrice francese, Amélie Dillemann è famosa per le sue opere create in cartone e come decoratrice, avendo allestito le vetrine di Christian Lacroix, Louis Vitton e Chanel.

La sua opera realizzata per Saclà è una scacchiera (“Sans titre”) in cartone e poche pedine fra cui il re adornato da una corona rosso sgargiante. Nell'universo in bianco e nero della scacchiera, rappresenta un tocco di contrasto che ci riporta alla ben nota corona che da oltre sessant'anni simboleggia il logo Saclà.

Cartone 100 x 25 x 25 cm.


FL@33
Una coppia di Notting Hill, Londra, ha fondato uno studio specializzato in comunicazione visiva: stampa, audiovisivi, design e attività editoriali. Obiettivo di Fl@ è creare lavori freschi ed innovativi apportando il loro spirito artistico anche in attività commissionate da aziende.

“Cut'N'Paste” è un'animazione video che mette in scena i vasetti Saclà in forma ludica. Il processo produttivo è rievocato da un'alternarsi ben ritmato di vasetti e delle verdure che li compongono. I coperchi schioccano, le verdure vengono sminuzzate, gli ingredienti frullati. Ne emerge un perfetto mix audio-visivo in cui il prodotto Saclà è raffigurato in modo originale e accattivante.

Video proiettore e lettore DVD. Durata: 3 min.



Tan Kadam
Fotografo turco-tedesco sviluppa da sempre un'opera personale fortemente intimista. Si rivolge all'universo dell'infinitamente piccolo per dar vita ad un ventaglio di dettagli diversamente fuggevoli. Ha realizzato principalmente serie di opere sulle materie.

“Courgette” / “Artichaut” / “Ail” / “Tomate” / “Champignon” sono le cinque opere ispirate a cinque ingredienti utilizzati da Saclà e che assurgono nell'opera di Tan Kadam ad un nuovo significato, raggiungendo un inaspettato lirismo. Le verdure si spogliano della loro veste solita per essere analizzate al microscopio e svelare un nuovo volto assai diverso dal comune.

Fotografie 70 x 100 cm.


Max Lowry
Max Lowry si dedica professionalmente all'arte pittorica. Le sue opere sono principalmente murales e tele di grandi dimensioni dipinte ad olio. Sono ispirate a soggetti molto diversi: paesaggi, ritratti, life-style ed esposte ogni anno a Londra, Devon, Cornwall e Carcassone. Max è il testimonial e pittore che incontriamo nello Spot TV L'arte di Saclà.

“Heart”
– il cuore è un simbolo e rappresenta l'essenza delle cose ma al contempo evoca un universo sentimentale traducibile qui in passione per i prodotti Saclà.
“Inside Saclà” - uno squarcio sulla tela scopre la realtà delle verdure freschissime e appetitose catturate dietro all'effige della marca Saclà. L'apparenza è sancita dalla concretezza dei contenuti.
Entrambe le opere offrono un tocco di freschezza che invita all'assaggio.

Olio su tela: 100 x 100 cm. e 150 x 100.


Anne Veaute
Fotografa di nature morte, Anne Veaute estrapola gli oggetti dal loro contesto naturale spogliandoli del loro significato e del loro utilizzo quotidiano per donargli un nuovo valore estetico.

“Cible” / “Casino Royale” / “Mikado” / “Bilboquet. Il tema del gioco è alla base delle creazioni di Anna Veaute. Le verdure re-interpretano il bersaglio, il tappeto del casino, il mikado, il bilboquet. Quattro opere, quattro situazioni griffate dai colori e dalle verdure Saclà.

Fotografie 50 x 60


Venezia 1987
"Le eredità sconosciute di Peggy Guggenheim"

La prima sponsorizzazione culturale di respiro internazionale di Saclà è stata legata nel 1987 alla mostra “Le eredità sconosciute di Peggy Guggenheim”; un avvenimento che ha avuto un'enorme risonanza mediatica per le valenze che questo nome rappresenta nel mondo dell'arte contemporanea.

La rassegna raccoglieva 56 opere tra pitture, sculture ed opere su carta provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche e private in gran parte statunitensi. Tra gli artisti ospitati nel sontuoso scenario di palazzo Venier dei Leoni a Venezia ricordiamo Max Ernst, Jason Pollock, Emilio Vedova, Theo van Doesburg.

 
 
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